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Sergej Androsov. Scultori e collezionisti russi a Roma nella seconda metà del Settecento

Sergej Androsov. Scultori e collezionisti russi a Roma nella seconda metà del Settecento

italiano, a colori, 300 pagine

Solo in tempi recenti l’arte prodotta a Roma nella seconda metà del XVIII secolo e legata al fiorire di un rinnovato interesse per il mondo antico, ha attratto l’interesse degli studiosi. Quel periodo in cui la Città Eterna tornò a essere al centro del mondo dell’arte ebbe in realtà breve durata, anche perché fu interrotto da alcuni eventi di natura politica; basti pensare alla rivoluzione in Francia e alle guerre che ne scaturirono. Nonostante ciò i pittori allora attivi a Roma che figurano tra i fondatori del movimento neoclassico nelle arti figurative quali Pompeo Batoni, Anton Raphael Mengs, Jakob Philipp Hackert, Domenico Corvi e altri, sono stati diffusamente indagati dagli studiosi che hanno loro dedicato numerosi saggi e mostre sia in Europa sia negli Stati Uniti. Un interesse significativamente minore hanno suscitato invece gli scultori attivi sempre nella seconda metà del XVIII secolo a Roma, ormai divenuta il cuore della cultura artistica internazionale, e può anche insorgere l’errata impressione che l’unico artista a portare l’arte della scultura a toccare nuovi confini sia stato unicamente Antonio Canova, un’opinione del tutto errata poiché egli non poté non fare riferimento all’esperienza dei suoi immediati predecessori. Il presente volume consta di due sezioni. Inizialmente si è tentato di esaminare lo sviluppo della scultura a Roma a partire dagli anni quaranta del XVIII secolo mettendo in evidenza le tendenze fondamentali in grado di dimostrare il passaggio dal Tardo Barocco al Neoclassicismo. Si ritiene importante mettere in relazione l’opera degli artisti italiani con l’analisi delle opere degli scultori provenienti da diversi paesi stranieri, al tempo attivi a Roma per lunghi periodi come, per esempio, Joseph Nollekens e Johann Tobias Sergel. La seconda parte del volume tratta dei viaggiatori e dei collezionisti russi giunti nella seconda metà del XVIII secolo nella Città Eterna, dove acquistarono sculture sia greco-romane sia contemporanee. Nelle collezioni museali russe sono conservate diverse sculture di quell’epoca e non hanno suscitato un particolare interesse fino a tempi recenti. Lo studio dei documenti di archivio in Russia e in Italia consente di fare luce sulla storia della realizzazione e dell’acquisizione di molte di esse. Su un piano più ampio questo materiale può essere esaminato non solo come prova dell’interesse dei viaggiatori russi per la scultura, ma anche come contributo trasversale allo sviluppo del Neoclassicismo. In questa sezione sono contenute importanti testimonianze sui nobili russi che visitarono Roma e sui loro acquisti di opere d’arte. A fondamento della presente edizione italiana si trova l’edizione russa del 2011, arricchita da documenti di archivio recentemente acquisiti che la completano in maniera sostanziale. Si tratta di documenti che hanno consentito l’aggiunta di due nuovi capitoli sulle attività degli agenti italiani legati alla Russia. Il lavoro sul presente volume è stato facilitato dalla disponibilità di diversi musei, archivi e altre istituzioni legate alla cultura e all’arte. Prima di tutto ho un debito di riconoscenza nei confronti sia del Museo Ermitage sia di altri musei di San Pietroburgo, degli archivi di Roma, di Mosca e di San Pietroburgo. Grazie alla borsa di studio concessa dall’Institute for Advansed Studies in Visual Art (CASVA) della National Gallery di Washington e grazie alla ricca biblioteca del museo, ho potuto raccogliere la bibliografia fondamentale sul presente argomento. Un grande aiuto, con suggerimenti e opinioni personali, mi è giunto dai colleghi romani, in particolare da Maria Giulia Barberini, da Angela Cipriani, da Antonietta Pampaloni, da Alberto Laudi, come pure da Sergej Karp (Mosca). Materiali specialistici mi sono stati gentilmente forniti da Monsignor Vittorio Lanzani (Vaticano), da Magnus Olausson (Stoccolma), da Catherine Giltrap (Dublino), oltre che dai colleghi dell’Ermitage, del Museo-Tenuta Statale “Pavlovsk” e di altri musei russi.

 

COD: ISBN 978-88-7831-535-8 Categorie: ,

€ 35,00

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