Dal 21 febbraio al 24 maggio 2026 il Museo Rothko di Daugavpils, in Lettonia, ospita la mostra “Painting brings you home” di Gregorio Botta (Napoli, 1953), a cura di Bruno Corà.
Gregorio Botta è il primo artista italiano a esporre al Museo Rothko, nel luogo che ha dato i natali al maestro dell’Espressionismo astratto e che rappresenta simbolicamente la “casa” di una pittura non figurativa alta, silenziosa e contemplativa. Un’eredità ideale che ha da sempre ispirato la ricerca artistica di Botta.
L’artista porta in Lettonia una trentina di opere, alcune create apposta per questa mostra. La sua arte si è fatta via via più rarefatta, con lavori che evocano il vuoto e il silenzio con pochissimi elementi: come una sottile lastra di vetro orizzontale, una coppa, e due o tre tavolette di cera pigmentata (Orizzonte), o dei fogli di carta di riso acquarellata e cerata, che l’artista definisce “velature solide”, capaci di velare e al tempo stesso rivelare la materia sottostante.