Inaugurata il 14 dicembre a Il Vittoriale degli Italiani, nell’ambito della sua festa invernale Tutta la gioia, tutta la gioia!, la mostra Invenzioni della memoria espone opere provenienti dai cicli più iconici dell’artista:
Teatri d’Invenzione (2007–2008), serie dedicata a una Roma trasfigurata, reinventata in spazi scenici e portali visionari; Visioni fuggitive (2012) e Roma dimenticate (2009), meditazioni sul tempo e sulla persistenza delle forme; Grandi formati Senza titolo (2010–2017–2014), dove la sovrapposizione delle immagini genera vibrazioni luminose e atmosfere oniriche; Il ritratto Lola (2018), che conferma l’interesse di Gavazzeni Ricordi per una fotografia che unisce presenza e apparizione.
Le opere trasformano gli ambienti del Vittoriale in un viaggio nella memoria visiva, tra architetture reinventate, sovrapposizioni temporali e bagliori di una Roma immaginata, lontana dal chiarore lunare e più vicina alle profondità della sua storia.
Le opere saranno allestite negli spazi del MAS e di Villa Mirabella con una selezione di lavori che rappresentano alcuni dei nuclei più significativi della produzione di Gavazzeni Ricordi: grandi formati, costruiti attraverso la tecnica del doppio e triplo scatto, in cui la luce diventa materia e la fotografia si apre alla dimensione pittorica e mentale.