Tre protagonisti dello Spazialismo veneziano, uniti da un’amicizia profonda e da una stagione irripetibile dell’arte italiana del Dopoguerra, tornano a dialogare in una mostra che ne celebra la forza creativa e la reciproca influenza. Dal 20 dicembre 2025 al 1° febbraio 2026, il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita la mostra “Riccardo Licata, Gino Morandis e Tancredi Parmeggiani. Storie d’arte e d’amicizia”, a cura di Giovanni Granzotto con Giordano Bruno Guerri e organizzata da Il Cigno in collaborazione con Studio d’Arte GR.
L’esposizione nasce dal legame umano e artistico che unì Licata, Morandis e Tancredi sin dagli anni giovanili, quando condivisero atelier, esperienze e riflessioni sulle nuove frontiere della pittura, partecipando ai movimenti spazialisti, firmandone talvolta i manifesti.
La mostra si articola in 40 opere, e ripercorre il loro cammino creativo dal Secondo Dopoguerra fino alla metà degli anni Sessanta: è il periodo in cui la loro ricerca si intrecciò maggiormente, tragicamente conclusosi con la morte di Tancredi. Per Licata e Morandis, il percorso prosegue anche nei decenni successivi, mostrando l’evoluzione dei loro linguaggi artistici.
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